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Carte Dozio, vita digitale dentro un’azienda d’imballaggi: l’elemento umano fra le macchine

L’intervista con Martina Dozio pone una lente d’ingrandimento sul valore dell’elemento umano all’interno di una realtà aziendale, come quella di Carte Dozio, sempre più dinamica e digitale

C’è ancora spazio per l’elemento umano dentro le aziende che producono imballaggi? Oppure il lavoro delle macchine soppianterà presto l’ambito sociale e umano all’interno delle aziende? Per quanto ci si sforzi di immaginare un mondo in cui macchine e uomini rivestono ruoli diversi e coprono ambiti distinti, la fusione fra questi due elementi è sempre più sistematica e necessaria. D’altronde il mondo va avanti, e la tecnologia è parte integrante di tutti gli aspetti del vivere quotidiano, anche e soprattutto delle aziende che si occupano d’imballaggi e confezionamento. 

«Nonostante l’avanzamento tecnologico e l’automazione nelle linee di produzione – spiega Martina Dozio, – l’elemento umano rimane essenziale all’interno delle aziende che producono imballaggi. Le macchine possono eseguire compiti ripetitivi e complessi con grande precisione, ma l’innovazione, la creatività e la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato sono qualità intrinsecamente umane. Il futuro vedrà una sempre maggiore collaborazione tra uomini e macchine, dove l’automazione supporta il lavoro umano piuttosto che sostituirlo completamente».

Questo equilibrio, tanto cruciale quanto saldo all’interno degli ambiti lavorativi, è da considerarsi fondamentale e indiscutibile per il mantenimento dell’aspetto sociale all’interno delle aziende. Preservare valori, relazioni e interconnessioni fra le persone è un traguardo che, una volta raggiunto, non può più essere abbandonato, perché una solida ‘umanità’ dentro un ambiente di lavoro costituisce il cuore di ogni impresa di successo.

«Ci sono ruoli – spiega Martina Dozio – che richiedono competenze uniche, in combinazione con capacità di leadership, intuizione e comprensione profonda delle dinamiche di mercato e delle esigenze dei clienti. In particolare, la capacità di guidare un’azienda attraverso l’era digitale richiede professionisti che sappiano coniugare innovazione tecnologica e rispetto per i valori aziendali e sociali. La chiave è integrare la tecnologia in modo che potenzi l’impatto umano, anziché limitarlo.  Così facendo, l’innovazione non è solo un motore di crescita, ma anche un mezzo per rafforzare i legami sociali e aziendali».

Anche la filiera del caffè è un gran calderone che mescola abbondanti dosi di umanità; dal chicco alla tazza la preziosa bevanda passa attraverso migliaia di mani, centinaia di famiglie, decine di macchine, macchinari, tostatrici, container, confezioni, cialde e capsule. Ogni anello della lunga filiera caffeicola traina a sé un’infinità di storie di vita e di vicende personali, esattamente come fanno le aziende. In questo clima sempre più ‘Phygital’, è importante per un’azienda d’imballaggi creare un prodotto che sia in linea con i valori dei clienti e che rispetti il lavoro di chi coltiva, trasporta e produce caffè. «Il settore del caffè monoporzionato, in particolare cialde e capsule, ha visto una crescita esponenziale negli ultimi anni, superando altri settori in cui Carte Dozio è attiva – racconta Martina – questo sviluppo è stato possibile grazie alla capacità dell’azienda di anticipare le tendenze del mercato e rispondere alle esigenze dei consumatori. I nostri nuovi materiali sono in grado di mantenere le proprietà di termosaldatura richieste senza compromettere la riciclabilità della carta, rispondendo così alle crescenti esigenze di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale. Le nostre certificazioni sono diventate un prerequisito fondamentale per acquisire e mantenere clienti di alto livello. Essere in linea con i valori dei clienti, che sempre più si orientano verso la sostenibilità e la responsabilità sociale, è essenziale per il successo a lungo termine dell’azienda».