Oggi commercia in 60 Paesi del mondo, producendo oltre 11 tonnellate di caffè tostato al giorno, in 86 diverse miscele, senza perdere la sua impronta di azienda a carattere famigliare. È guidata Giuseppe Molinari, 59 anni, ingegnere, sesta generazione della famiglia, che ricopre il ruolo di direttore generale
Dopo 200 anni di storia l’azienda modenese è stata acquisita dal colosso tedesco Tchibo, con sede ad Amburgo e con un fatturato di tre miliardi di euro, la stessa Caffè Molinari avrebbe confermato il passaggio di proprietà, tranquillizzando i dipendenti.
La holding tedesca, oltre ad essere una catena di caffetterie con oltre mille punti vendita nel mondo, si occupa anche di servizi non alimentari, che vanno dall’ abbigliamento all’ elettronica e piccoli elettrodomestici, agli oggetti per la casa, gestisce un e-commerce di servizi non alimentari che cambiano di settimana in settimana. Recentemente Tchibo ha ampliato le sue competenze, vendendo servizi come telefonia mobile, viaggi, assicurazioni ed elettricità “verde”.
