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Cimbali Group: dalla prima superautomatica Superbar del 1969 all’esperienza premium di Supera

Intervista a Claudio Torresan, Direttore Vendite Italia di Cimbali Group.
Cimbali Group Supera

La prima superautomatica di La Cimbali fu la Superbar ideata nel lontano 1969. Quanta strada è stata fatta da allora?

Dal lancio de La Cimbali Superbar nel 1969, Cimbali Group ha intrapreso un percorso di innovazione continua che ha trasformato profondamente il concetto di macchina superautomatica. Innovazione e tecnologia rappresentano da oltre un secolo i pilastri strategici del Gruppo: dalla Superbar fino a La Cimbali M50 Dolcevita, che ha rappresentato un passo decisivo verso l’automazione evoluta contribuendo anche alla crescita internazionale del marchio, ogni generazione di macchine ha ridefinito standard e aspettative. Siamo arrivati oggi a soluzioni altamente evolute, capaci di integrare connettività, personalizzazione avanzata e interfacce user-friendly.

Questa evoluzione ha riguardato anche il ruolo del barista, che nel tempo si è trasformato insieme agli strumenti a sua disposizione. Oggi Cimbali Group adotta un approccio in cui automazione e sistemi intelligenti affiancano l’esperienza umana. L’obiettivo è semplificare la complessità operativa, mantenendo al centro artigianalità, creatività e qualità in tazza. In oltre 50 anni, il percorso ha quindi portato a soluzioni sempre più evolute, capaci di integrare connettività, personalizzazione avanzata e facilità d’uso, adattandosi a contesti e mercati in continua trasformazione.

Supera di Cimbali Group

La parola “Supera” indica il superare le aspettative e i desideri. Una macchina nata per superare i limiti. Qual è il suo effetto “wow”?

La Cimbali Supera nasce proprio con l’obiettivo di ridefinire gli standard della categoria. Il suo “effetto wow” è dato dall’equilibrio tra qualità in tazza, varietà dell’offerta e semplicità d’utilizzo. Da un lato, garantisce performance elevate e consistenti, anche con elevati volumi; dall’altro, offre un’esperienza estremamente intuitiva grazie a un’interfaccia moderna e a un workflow semplificato.

A questo si aggiunge la capacità di proporre un menu ampio e personalizzabile: dalla configurazione delle bevande alle soluzioni tecniche integrate, Supera si adatta in modo flessibile a diversi modelli di business. Il risultato è una macchina che unisce tecnologia avanzata e immediatezza.

Interfaccia Supera di Cimbali Group

In quali contesti sono spendibili le due versioni di Supera “Senso” e “Dolcevita” e per che cosa si contraddistinguono?

Rappresentano una nuova generazione di macchine da caffè superautomatiche professionali. La gamma si articola in due versioni principali, progettate per rispondere a esigenze operative differenti pur condividendo la stessa base tecnologica.

Supera Senso è pensata per contesti ad alto flusso – come office, OCS, convenience store, petrol station e location ad alto turnover – dove l’obiettivo è massimizzare la semplicità operativa e la velocità di servizio.

Supera Dolcevita, invece, è orientata a contesti premium come coffee shop, hotellerie e location a forte componente esperienziale, dove contano anche personalizzazione, varietà dell’offerta e impatto estetico.

L’architettura modulare della piattaforma consente in entrambi i casi di adattare la macchina a diversi modelli di business. Tra le innovazioni chiave che rendono possibile questa flessibilità troviamo il Dynamic Thermodrive, che combina acqua calda e fredda per impostare la temperatura ideale di ogni ricetta, abilitando anche la preparazione di bevande fredde e iced coffee. A questo si aggiunge il Perfect Grinding System (PGS), che corregge automaticamente la macinatura garantendo costanza in tazza e consente l’utilizzo simultaneo di più miscele senza la necessità di sostituire i contenitori.

Completano il sistema le soluzioni High Quality Milk, una tecnologia avanzata per la preparazione automatica di latte montato caldo o freddo, con circuiti separati per latte vaccino e alternative vegetali, evitando contaminazioni e ampliando il menu.

Come trovare il match perfetto tra la storia del design italiano in una macchina espresso e l’automazione intelligente?

Il punto d’incontro sta nella capacità di integrare tecnologia e cultura progettuale. Cimbali Group ha sempre interpretato il design italiano non solo come estetica, ma come sintesi di funzionalità, ergonomia e identità.

Oggi, infatti, modularità e design non sono più concetti legati esclusivamente all’aspetto estetico delle macchine da caffè, ma elementi centrali nel modo in cui la tecnologia viene progettata, utilizzata e fatta evolvere nel tempo. Questo approccio si traduce in un progetto firmato da Valerio Cometti con V12 Design per La Cimbali Supera. L’estetica richiama il family feeling delle macchine tradizionali La Cimbali, ma allo stesso tempo apre un nuovo capitolo per il mondo delle superautomatiche: linee contemporanee, materiali premium e una presenza scenica. L’elemento centrale è il touchscreen capacitivo da 13 pollici full HD, che diventa una vera interfaccia utente: intuitiva, coinvolgente e completamente personalizzabile, con la possibilità di modificare ricette e integrare contenuti multimediali.

Le linee pulite, i materiali ricercati e la cura del dettaglio trasformano la macchina non solo in uno strumento di lavoro, ma anche in un elemento d’arredo capace di valorizzare gli spazi in cui è inserita. E la customizzazione è uno strumento concreto che consente a ogni cliente di costruire una soluzione coerente con il proprio concept, il flusso operativo e il posizionamento del locale, mantenendo sempre elevati standard di qualità e performance.

Il risultato è un equilibrio tra heritage e innovazione: un design pensato per integrarsi armoniosamente negli spazi contemporanei e comunicare qualità, tecnologia e una visione evoluta del servizio professionale.

Supera Cimbali Group

Il bar del futuro sarà senza barista?

Vediamo un futuro in cui tecnologia e competenza umana convivono e si completano.  Oggi l’industria del caffè è già ampiamente automatizzata, con una crescita significativa delle superautomatiche a livello globale, mentre il segmento delle macchine tradizionali evolve integrando sempre più tecnologia. Questo conferma che l’automazione non è una tendenza emergente, ma una condizione strutturale del mercato. Allo stesso tempo, non esiste più una separazione netta tra “manuale” e “automatico”: anche le macchine tradizionali integrano oggi sistemi digitali, sensori e automatismi avanzati che aiutano il barista a controllare variabili critiche come temperatura, pressione, tempo di estrazione e gestione del latte, migliorando costanza e qualità del risultato.

Erogazione latte Supera Cimbali Group

C’è un nuovo paradigma: l’automazione collaborativa. La tecnologia non sostituisce l’abilità del barista, ma la amplifica, riducendo la complessità e lasciando all’operatore più spazio per creatività, relazione ed esperienza del cliente. È un approccio di intelligenza artificiale “silenziosa”, che osserva, regola e supporta senza togliere centralità alla competenza umana.

Rispetto alla robotica umanoide, che punta a replicare il gesto umano in modo spettacolare, l’approccio del settore caffè è più pragmatico: automatizzare ciò che è misurabile e ottimizzabile, lasciando all’uomo il ruolo di interprete. La qualità, quindi, non nasce dall’assenza del barista, ma da una collaborazione evoluta tra uomo e macchina, in cui la tecnologia rende l’eccellenza più accessibile, ripetibile e scalabile senza snaturarne il valore.

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