Flash News

Caffè Borbone: la sostenibilità come filo conduttore

Una visione che abbraccia le persone, le comunità e il pianeta. Caffè Borbone a HOSTMilano 2025 racconta il suo impegno nell’integrare la sostenibilità in ogni sua attività, dalle materie prime alla scelta del packaging, dalle tecnologie produttive all’impegno attivo sul territorio in Italia e all’estero.
Caffè Borbone

Caffè Borbone racconta da Napoli al mondo una storia lunga 25 anni: una storia che sa di gusto, innovazione e impegno verso tutta la filiera del caffè. Alla fiera HOSTMilano 2025 Caffè Borbone ha presentato le sue ultime innovazioni, frutto di un percorso incentrato su ricerca, qualità e sostenibilità, con un focus sempre più orientato all’internazionalizzazione.

La strategia di sostenibilità in quattro pilastri

Quattro i pilastri fondamentali per Caffè Borbone:

  1. Governance e catena del valore, con l’implementazione del processo di tracciamento;
  2. Clima e risorse, con un’attenzione particolare all’energia elettrica rinnovabile al 100% nello stabilimento aziendale di Caivano (NA) e lo sviluppo di imballaggi riciclabili per grani e capsule per una riduzione importante di anidride carbonica;
  3. Salute, sicurezza e benessere, per una formazione continua e per garantire ambienti di lavoro sicuri e inclusivi;
  4. Sviluppo del capitale umano con la parità di genere, il welfare aziendale, i piani di formazione sulle soft skills, la governance e la cybersecurity.

Mwanyi Women and Youth Project

Tanti i progetti sostenibili per Caffè Borbone, con un impegno concreto e particolare rivolto alle donne e ai giovani in Uganda. “Mwanyi Women and Youth Project” è stato avviato nel 2022 in collaborazione con OFI e mira a creare una filiera del caffè inclusiva in Uganda attraverso la promozione di pratiche sostenibili e corsi di educazione finanziaria per i produttori locali. Sono stati coinvolti in totale circa 1.000 produttori di cui il 70% sono donne, realizzati 4 vivai di caffè con 50.000 piantine, creati 20 gruppi di risparmio e microcredito con oltre 600 membri attivi e sono stati formati 23 giovani agronomi per supportare oltre 2.800 coltivatori.

Un progetto a tutto tondo e inclusivo che aiuta concretamente le realtà agricole africane che si impegnano quotidianamente nella lavorazione del prodotto caffè.

Nuovi programmi sostenibili anche in India e Vietnam

Nel 2025 Caffè Borbone ha avviato nuovi programmi sostenibili che coinvolgono i paesi di India e Vietnam, per ridurre del 25% in 4 anni le emissioni legate alla coltivazione di caffè. Sono state avviate nuove pratiche agricole rigenerative e un programma di formazione specialistica per una gestione efficiente delle risorse. Le iniziative includono anche la riforestazione e il monitoraggio annuale dell’impronta di carbonio, per avere una trasparenza dei dati e risultati sempre verificabili.

Intervista a Marco Schiavon, CEO di Caffè Borbone

La sostenibilità fa parte della governance di Caffè Borbone… qual è la vostra missione?

Oggi non c’è un progetto, un’iniziativa o un momento di verifica del business se non c’è questa componente: la sostenibilità fa parte del nostro modello aziendale. La missione di Caffè Borbone è essere azienda di riferimento nel mondo del caffè porzionato e sostenibile. La sostenibilità è un generatore di valore mostruoso. I progetti che abbiamo a monte sulle origini, li portiamo avanti insieme ai trader di caffè, perché da soli non si può fare molto. La nostra missione contamina in maniera positiva l’industria del caffè, genera un bel percorso per tutti, perché se vuoi lavorare con noi devi condividere il nostro percorso di sostenibilità. Abbiamo firmato quest’anno l’SBTI, un programma Net-Zero per il 2030 e il 2050 e lo portiamo avanti con i partner che hanno il target SBTI. Non posso ridurre il mio impatto di CO2 se non lavoro con tutti.

Quali novità porta Caffè Borbone in Fiera HOSTMilano 2025?

Abbiamo portato le versioni in alluminio delle capsule compatibili Nespresso con miscele che incontrano i palati più internazionali, perché è il sistema che più si usa nel mondo. Ci sono poi le nuove capsule compatibili Lavazza Dolcegusto autoprotette, progettate per preservare al meglio freschezza, aroma e qualità. La Crema Fredda Caffè in monoporzione da 125 ml, un vasetto on the go facile da consumare e buonissimo da gustare.

Abbiamo presentato anche la Moka Ciao, l’innovativa moka a cialde pensata per chi non vuole rinunciare al gusto autentico del caffè preparato con la moka. È facile da usare, veloce da pulire e pronta in pochi minuti, per un sistema pratico e sostenibile. Da gennaio è compatibile anche con i piani a induzione, offrendo un’alternativa ancora più efficiente e attenta al risparmio energetico. La caldaia è modificata per poter andare in pressione e arrivare a 2bar; in base alla quantità di acqua versata, si possono ottenere 1, 2 o 3 tazzine. La moka non si sporca perché non ha i residui di caffè, si usa la cialda e il caffè rimane sempre fresco anche fino a 18 mesi.

Infine abbiamo lanciato due macchinette per il monoporzionato: la Bluemoon (che ha anche l’acqua calda per la preparazione delle tisane e presenta due sistemi di erogazione) e la nuovissima Simplymoon, che è una versione della Bluemoon ma semplificata con un unico pulsante per l’espresso in cialda.

Come vedi la macchina del futuro nel mondo del monoporzionato?

La macchina è determinante nel mondo del caffè e anche il prodotto lo è. Noi ci occupiamo di macchine compatibili: è necessario un percorso sulle efficienze energetiche e il loro impatto sull’ambiente. Vedo nel futuro sicuramente delle macchine sempre più complesse e tecnologiche ma che devono rimanere friendly per il consumo domestico, devono essere istintive. La tecnologia deve aiutare il consumatore nell’utilizzo della macchina. Aspetti importanti sono anche le dimensioni e la manutenzione della macchina.

Come la macchina può far vivere un’esperienza più coinvolgente al consumatore?

Dev’essere facile, intuitiva e avere un programma con ricette adatte a tutti i consumatori. La macchina non deve far rumore, deve emettere un bel suono; dev’essere piacevole alla vista, al tatto, deve produrre un buon caffè rapidamente. Deve potersi spostare facilmente da un’estrazione a un’altra, da un espresso a un caffè lungo per incontrare anche il gusto dei più giovani.

Secondo te l’espresso sta perdendo il suo fascino oppure manterrà il suo appeal?

Lo manterrà! L’espresso ha un’intensità e un’esplosione di fragranze che sprigiona in pochi secondi, è uno shot di emozioni. È un modo di bere il caffè che mantiene il suo fascino negli anni.