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Grandi novità per Cimbali Group a HOSTMilano 2025

Nuove soluzioni dedicate e su misura per i clienti. Nuovo concetto di sostenibilità e consumo per La Cimbali M40. Grande debutto per Supera, che inaugura una nuova era per le super automatiche. Tanta cultura con i workshop formativi di MUMAC Academy e i percorsi espositivi di MUMAC.
Faema E71

Cimbali Group sceglie di rafforzare la propria vicinanza al cliente attraverso un nuovo assetto organizzativo: l’area Sales, suddivisa in Italia, Europa, Americhe e Asia, e la creazione della nuova Direzione Quality & Service, rappresenta un passo decisivo verso un modello di business con soluzioni mirate per ogni segmento del settore Ho.Re.Ca. (dal bar indipendente alle grandi catene internazionali) accompagnando i clienti in tutte le fasi d’acquisto con supporto e assistenza costanti.

Questi i brand di Cimbali Group presenti in fiera: LaCimbali, Faema, Casadio e Slayer, ciascuno dedicato a specifici segmenti di mercato, dall’hotellerie ai quick service restaurant, dalle coffee chain alle bakery e pastry shop.

Nasce Supera di La Cimbali, oltre ogni limite

Inizia una nuova era per le macchine superautomatiche: una piattaforma modulare nata per superare i limiti e ridefinire gli standard di flessibilità, automazione e qualità in tazza.

Due le versioni presentate a HOSTMilano 2025: Senso e Dolcevita (la top di gamma), spendibili in contesti diversi, non solo nei bar.

L’effetto è wow! “Beyond desire” significa superare le aspettative, i desideri.

Supera è stata strutturata come una piattaforma tecnologica ed è provvista del sistema high quality milk, due sistemi latte integrati nella macchina con due circuiti completamente separati. È dotata anche di un sistema automatico di lavaggio che rende più facile la pulizia della macchina; il detergente è integrato in un comparto apposito con il giusto dosaggio, per un impatto ambientale minimo. L’interazione tra macchina e consumatore permette una maggiore creatività nella scelta e nella preparazione del prodotto. Per ogni ricetta, ad esempio, si può settare una temperatura diversa per il caffè.

La prima super automatica di La Cimbali fu la Superbar ideata nel lontano 1969.

Supera
Supera di La Cimbali

La Cimbali M40 è ora più sostenibile e all’avanguardia

Rivoluzionaria nella visione e inconfondibile nella performance, LaCimbali M40 è la macchina che anticipa i tempi e invita a cambiare prospettiva. Efficienza energetica, uso di materiali riciclabili e facilità di manutenzione, consumi di energia minimi (legittimati sulla base del nuovo standard EN50730 sui consumi di energia), massima performance; M40 rappresenta così un nuovo standard di sostenibilità, efficienza e performance per le macchine professionali da caffè. È un concetto completamente nuovo: a parità di performance, la M40 risulta più bassa in risparmio energetico del 55% rispetto alle altre macchine.

Il nuovo circuito d’acqua calda con sensore di pressione garantisce erogazioni continue, mentre il sistema di riscaldamento consente di raggiungere la temperatura operativa in pochi minuti, con consumi ridotti per l’appunto del 55% in modalità ready to use. Completano il quadro tecnologie smart il Perfect Grinding System e il Barista Drive System, che automatizzano la regolazione della macinatura e guidano il barista verso un risultato impeccabile.

Inoltre Gruppo Cimbali ha sviluppato il TechMate AI, un’applicazione sia per le macchine tradizionali che per le superautomatiche che supporta il tecnico nell’installazione e manutenzione della macchina. Il tecnico può consultare l’AI sul momento per qualsiasi dubbio; fa parte del global remote service program. L’AI fornisce assistenza continua tramite una chat in linguaggio naturale. Le risposte sono sempre aggiornate e arricchite con video, immagini e best practice, facilitando la ricerca di informazioni e supportando le operazioni di manutenzione più complesse.

Intervista ad Alessandro Motta Brand Manager – La Cimbali

Come vedi il barista del futuro?

Il barista del futuro deve avere una macchina del futuro, quindi una macchina che deve sempre di più guardare all’ergonomia di chi la usa, dev’essere una macchina facile da usare ma non per questo una macchina con poche caratteristiche e deve essere sicuramente sostenibile. Particolare attenzione dev’essere data ai materiali riciclati e riciclabili e al consumo energetico. Dev’essere anche una macchina bella da vedere.

Come si sta integrando l’AI nel settore macchine e come vedi il suo prossimo sviluppo?

L’AI ormai caratterizza molto la vita di tutti quanti e di conseguenza anche la vita di chi lavora dietro al bancone del bar. Cimbali da sempre ha cercato di integrare la tecnologia all’interno delle macchine, realizzando dei software sempre più particolari che migliorano l’efficienza energetica. Come la M40, la nostra macchina di punta.

Quanto rientra la sostenibilità nella vostra politica aziendale e quanto per voi è centrale questo tema?

La sostenibilità è un tema fondamentale per Cimbali Group. La responsabilità sociale che un’azienda come la nostra ha è anche quella di guidare e anticipare il cambiamento. Investiamo molto nella sostenibilità e abbiamo un bilancio annuale dedicato. La M40 è la macchina più sostenibile che abbiamo con più del 93% di materiali riciclabili e un risparmio energetico fino al 55% più alto rispetto agli altri modelli del gruppo.

Come le macchine possono far vivere un’esperienza più coinvolgente al consumatore?

Rendere godibile l’esperienza del caffè, sia prepararlo che berlo, è una sfida. Noi dobbiamo cercare di far innamorare sia chi prepara il caffè, cioè il barista, che chi lo beve. La macchina deve essere quindi facile da usare: la M40 permette di comunicare con il macinino e di aggiustare la macinatura per avere un caffè perfetto sempre, grazie al sistema PGS (Perfect Grinding System), alla temperatura costante durante tutto l’arco della giornata, alla montatura automatica del latte. Tutte queste tecnologie, unite a una macchina bella ed efficiente, aiutano il barista del futuro a migliorare, a innamorarsi della macchina e a far innamorare i propri clienti.

La macinatura che fa la differenza

Cimbali Group evidenzia l’importanza della macinatura del caffè, componente chiave per la qualità finale, adattata alla tipologia di estrazione desiderata. L’azienda ha dedicato diversi momenti formativi sulla macinatura durante la fiera HOSTMilano.

Con i suoi brand Keber e Casadio, Cimbali Group propone soluzioni che rispondono a tutte le esigenze. L’approccio artigianale e su misura contraddistingue le macine Keber: ogni macina viene progettata in funzione del risultato sensoriale atteso – che si tratti di esaltare dolcezza, acidità o complessità aromatica – e realizzata scegliendo con cura geometrie, materiali e trattamenti.

Intervista a Marco Tesconi, Category Manager Grinders di Cimbali Group

Come vedi il barista del futuro? Conoscerà bene la realtà della macinatura?

Il barista nel futuro c’è e ci deve essere! Perché per far vivere una vera esperienza è necessario uno storytelling e l’occhio umano. Sarà ancora più bravo se saprà usare e scegliere la tecnologia. Il barista del futuro dev’essere un imprenditore che si preoccupa del conto economico, che sa cosa succederà non solo l’indomani ma anche tra qualche anno. Il barista deve vendere un’esperienza, puntare sulla qualità e non deve comprare prodotti banali. Non deve dimenticare mai che il macinatore è il primo strumento che incontra il chicco di caffe. Quindi deve saper comprare le giuste attrezzature, le deve scegliere, le deve mantenere bene. Deve cercare una tecnologia che lo supporti il più possibile. Questo è il barista evoluto! Non è banale fare il barista al giorno d’oggi, ci deve essere responsabilità e conoscenza.

Quanto è importante essere formati sull’utilizzo delle macine?

Devi conoscere qual è la macina giusta per la tua ricetta. Scegliere i tagli adeguati per portare in tazza determinati flavors per un espresso o per un caffè filtro, e non solo… bisogna fare attenzione alle lavorazioni, ai metalli, ai materiali; se cambi superficie e rugosità le macine ti permettono di cambiare anche determinati flavors. L’importante è fare cultura! Keber mette a disposizione la sua conoscenza per vendere macine che migliorano il prodotto e le vende a tutti, anche ai competitor. Fare formazione sulla macinatura e sugli strumenti che si utilizzano sarà sicuramente l’argomento del futuro, perché per troppo tempo non è stato considerato.

In fiera uno spazio interamente dedicato agli workshop della MUMAC Academy

Fare cultura, non solo tecnica ma anche di prodotto. Questo è l’obiettivo di MUMAC Academy!

Tante le attività formative in fiera alla ricerca della qualità: workshop e momenti quotidiani di approfondimento hanno caratterizzato lo stand di Cimbali Group nello spazio gestito dalla MUMAC Academy, coinvolgendo professionisti del settore e appassionati di caffè su diverse tematiche: tecnologia, analisi sensoriale, caffetteria, ultimi trend dal mondo del caffè.

La formazione svolge un ruolo chiave tra i professionisti del caffè e può fare da ponte tra l’area tecnica e commerciale e il cliente finale, mettendo la tecnologia al servizio del cliente.

La mostra di MUMAC “100 Years of Espresso Made in Italy”

Ad HOST Milano 2025 MUMAC ha presentato in anteprima “Faema 80×80”, una storia italiana raccontata nel volume celebrativo realizzato per l’ottantesimo anniversario del brand Faema. Il libro nasce come catalogo della mostra fotografica diffusa che, nel corso del 2025, ha raccontato il brand Faema attraverso una serie di esposizioni in diverse location.

MUMAC, il Museo della Macchina per Caffè di Cimbali Group era presente anche con un percorso espositivo attraverso un secolo di storia, cultura e design delle macchine per caffè espresso professionali.

L’esposizione, organizzata da Fiera Milano in collaborazione con MUMAC, la rinomata Collezione Kent Bakke di Seattle (USA) e la prestigiosa Collezione Henk Langkemper di Den Haag (Olanda), entrambe collezioni private, ha esposto 18 macchine da caffè e 10 macinadosatori che hanno raccontato l’evoluzione tecnologica e culturale dell’espresso made in Italy. Questi i marchi protagonisti: A.M.E.R, Faema, Gaggia, Gaude, La Cimbali, La Pavoni, La Marzocco, La San Marco, Rancilio, Snider e Universal, che hanno reso l’espresso un simbolo globale di stile, innovazione e convivialità.

Intervista a Barbara Foglia, MUMAC Director

La mostra sembra una linea del tempo da percorrere lentamente… come si è evoluto negli anni il design delle macchine da caffè e com’è rimasto un vostro tratto distintivo?

Il design è sempre stato un riflesso dell’epoca a cui si riferiva: lo stile liberty, ad esempio, si contraddistingue per il suo design floreale, per le decorazioni in ottone e rame e i piccoli dettagli con i frutti del caffè. La macchina è un oggetto di stile e di design che rappresenta il suo tempo. È la fotografia del tempo in cui è nata. I Fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1962 disegnano La Pitagora, l’unica macchina de La Cimbali ad aver vinto il premio Compasso d’Oro, il più antico e autorevole premio di design al mondo; è esposta qui ad HOST nella sua versione rosso rubino. Design, tecnologia e funzionalità sono tre concetti che si devono legare tra di loro anche nelle macchine di oggi.

La Pitagora
La Cimbali serie Pitagora nella sua versione rosso rubino

Il design nelle macchine da caffè attuali ha perso un po’ il suo fascino secondo te rispetto al passato?

Ogni epoca ha il suo stile, il suo disegno, la sua necessità di funzionalità. Alcuni design però rimangono intramontabili come quello della Faema E61, disegnata da un designer interno all’azienda di cui purtroppo non conosciamo il nome; è sicuramente la macchina professionale più iconica al mondo.

Faema E61
La Faema E61

Un Cimbalino per favore… perché questo nome?

La Cimbali nel 1950 lancia la propria prima macchina a leva, la Gioiello che viene esposta in Fiera a Milano all’interno di un cofanetto, proprio come se si trattasse di un gioiello. L’azienda decide di chiamare il suo caffè “Cimbalino”; i furgoni che andavano in giro a fare manutenzione e regalavano qualche caffè ai passanti erogato sul momento, lo chiamavano Cimbalino e così anche nella pubblicità radiofonica dell’epoca, come nella mascherina della macchina. Ancora oggi in Spagna ci sono dei posti dove puoi chiedere “un Cimbalino por favor” e ti offrono un caffè espresso all’italiana, e non solo… in Austria e in Australia esistono dei bar che si chiamano “Un Cimbalino”. È una cosa straordinaria, sembra una forma di marketing ante litteram degli anni ’50 che è rimasto ancora oggi nella memoria collettiva.

Un Cimbalino
La Cimbali – Modello Brillante