Quanta caffeina possiamo consumare senza correre rischi?
“Per gli adulti, in genere, l’assunzione fino a 400 grammi di caffeina al giorno non pone problemi di sicurezza. Nella fattispecie, però, questa regola generale non vale per le donne in stato di gravidanza, che non dovrebbero consumarne più di 200 grammi al giorno“, spiega Silvia Valtueña Martinez, esperta del team di Nutrizione Umana dell’EFSA. Una tazzina contiene dai 50 agli 80 mg di caffè, perciò diciamo una media di 65 mg a porzione.
Smaltire la caffeina dal corpo
Si sa con certezza che la caffeina viene assorbita piuttosto rapidamente dall’organismo. Gli effetti stimolanti possono insorgere da 15 a 30 minuti dopo l’ingestione e durano alcune ore, perciò dopo il primo caffè della giornata abbiamo, in media, alcune ore di “super carica”. Questo significa che circa metà della caffeina viene utilizzata e smaltita nel corso di 4-5 ore e la rimanente entro le 8. Ovviamente, ci sono fattori come l’età e il peso che influenzano questo processo, ma di norma l’effetto stimolante dell’assunzione di caffeina di solito si manifesta tra i 30 e i 45 minuti dopo l’assunzione.

Come smaltire velocemente la caffeina?
Tra le reazioni più comuni in chi ha esagerato con il caffè ci sono cefalea, la nausea, le palpitazioni, l’aritmia, l’ansia, il respiro corto e un generale stato di stress psicofisico. Certo, qui stiamo prendendo ad esempio le possibili reazioni più gravi, ma anche le più rare.. Dunque, che fare? Eliminare la caffeina ormai assorbita dall’organismo è impossibile, esistono tuttavia tre strategie per ridurre i sintomi: la prima, preventiva, consiste nel rallentare il processo digestivo, assumendo cibo in concomitanza, possibilmente un pasto completo. Il secondo consiglio è di bere molta acqua, per reidratare l’organismo. L’ultimo: praticare attività fisica. Detto così sembrano consigli standard del medico di base, ma per quanto semplici, funzionano davvero.
Eliminare la caffeina dal proprio organismo è sempre un bene?
Privarsi del tutto di caffeina comporta una diminuzione dei livelli di adrenalina e dopamina. Allo stesso tempo, si verifica un aumento dei livelli di adenosina, l’ormone responsabile della spossatezza. Gli effetti collaterali “dell’astinenza da caffè” possono portare a una perenne sensazione di irritabilità e sbalzi d’umore. La buona notizia è che questi sintomi sono temporanei e solitamente scompaiono entro pochi giorni, o nell’arco di qualche settimana. Tra gli effetti positivi rientra invece la salute dei denti, visto che il caffè può erodere lo smalto e macchiarli. In linea di massima, se siete assuefatti di caffè, ridurre la quantità potrebbe portarvi diversi benefici, ma se avete invece una relazione sana e non tossica con la caffeina, eliminarla completamente dalla vostra vita potrebbe rovinare il vostro buonumore e anche la vostra salute. Come per tutte le cose, siate equilibrati ponderati!
